il TEFF

Teff

Gluten Free di Natura

Ricco di Fibre e Fosforo.

Fonte di Calcio e Potassio.

Alimento Antiossidante e Antinfiammatorio

Integratore Proteico Naturale

Scopriamo il Teff

Il Teff è una pianta annua con un sistema di radici fibrose, uno stelo eretto e un’infiorescenza di tipo pannocchia. Nella gran parte delle varietà una singola pianta può arrivare a produrre fino a 50000 cariossidi dalle quali si ricava la farina di Teff.

I grani di Teff possono essere bianchi, rossi o misti. A seconda dell’uso ne deriva una farina bianca o scura. In Etiopia, zona d’origine, i grani bianchi sono considerati i più pregiati.

La farina di Teff bianca ha un aroma piuttosto dolce e delicato, che ricorda quello della castagna.

La farina di Teff scura, invece, ha un sapore più rustico e deciso, simile a quello della nocciola.

Entrambe le varietà, chiara e scura, sprigionano un aroma avvolgente e leggermente tostato.

La pianta di Teff può essere conservata per molti anni senza essere seriamente danneggiata da insetti nocivi, comuni nell’immagazzinamento, ed è tollerante al ristagno d’acqua.

La Storia

Gli studi genetici indicano che le prime coltivazioni di Teff risalgono al periodo che va dal 4000 a.C. al 1000 a.C. nella terra Etiope e nel sud-ovest dell’Arabia dove veniva utilizzato soprattutto per le sue proprietà benefiche e curative.

La prima qualità coltivata sembra essere stato un antenato selvatico dell’Eragrostis Pilosa.

Il Teff è rimasto alla base dell’alimentazione etiope per oltre 3000 anni e solo negli ultimi decenni ha acquistato un interesse sempre crescente a livello internazionale.

In Occidente ancora non è molto conosciuto, ma insieme ad altri cereali alternativi, si proietta a diventare un alimento di largo consumo.

Coltivazione e Lavorazione

Il Teff è una pianta che si coltiva in Etiopia e in piccola parte in Eritrea, dove ha avuto origine e dove si è diversificata. Il seme di Teff è estremamente resistente a tutti gli eventi, disidratazione, caldo, umidità, muffe.

Di norma si considera che conservi la sua capacità germinativa per almeno quattro anni, ma le semine partite da cariossidi ancora più vecchie non danno alcun tipo di problema.

Nonostante la maggior parte della semina e della lavorazione avvengano ancora manualmente, negli ultimi anni c’è stata una progressiva meccanizzazione di questi processi.

La raccolta meccanizzata è agevole e perfettamente organizzata ed attrezzata, allo scopo di evitare grosse perdite di raccolto.

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